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Omelia Domenica 22 Gennaio

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 Domenica 22 Gennaio

Eremo di Montegiove (Fano)

Omelia - III Domenica t.o.

 

Is 8, 23-9,3 1Cor1, 10-13.17 Mt 4, 12-23

Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino.  

È questo l'annuncio che compendia il Vangelo e che genera una serie di conseguenze che costituiranno il percorso di vita e la predicazione di Gesù, ma è anche l’annuncio  generativo del Vangelo. Sono le parole che generano qualcosa in chi le ascolta, a partire dalla conversione cioè dal cambiamento di visione rispetto le cose, la realtà di ognuno, e rispetto a Dio.    

Gesù ripete l’invito alla conversione predicato da Giovanni con le stesse parole, ma mentre per il Battista la manifestazione del regno di Dio è accompagnata da un giudizio tremendo e infuocato, egli invece offre la prospettiva di una conversione che ha come esito il divenire pescatori di uomini. La prospettiva di Gesù è che i suoi discepoli divengano compagni di viaggio che vanno incontro al regno dei cieli divenuto vicino, che non si può collocare esclusivamente in un abisso siderale precluso all’uomo, nei cieli appunto, ma nella prossimità più evidente, nel lavoro dei fratelli pescatori e nelle loro esistenze, nel fiorire della vita in tutte le forme che danno senso alla storia e alla terra, in quanto terra, storia, forme, scaturite dal sogno generatore di Dio.    

Ci potremmo chiedere che cosa spinse Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, a seguire subito lo sconosciuto Gesù trascurando il lavoro, la famiglia, la vita normale che conoscevano bene, e perché non seguirono con altrettanto slancio il Battista che predicava la conversione con le stesse parole. Forse perché si accorsero che quest’uomo annunciava la buona novella del regno camminando e guarendo la vita delle persone, mostrando il volto di Dio che è amore. Dunque si mettono in cammino insieme seguendo il loro maestro, annunciando con lui la novità che irrompe nella loro vita e nella storia trasformandole.    

Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, due coppie di fratelli, uomini che sono cercati e trovati dallo stesso Signore, unanimi nel cercare lo sguardo salvante di Dio, ma anche  uomini differenti tra di loro, che conservano la loro differenza. Nel corso del tempo Pietro sarà, con Paolo, l’apostolo della chiesa di Roma. Andrea sarà onorato come apostolo della chiesa di Costantinopoli. Chiese sorelle, ma differenti, e accanto a queste la storia ha posto altre chiese, nate dalla Riforma. Ognuna si riferisce ad un epigono esemplare, ma tutte hanno un unico Maestro: il Gesù che camminava sulla sua terra annunciando la buona parola del Regno e guarendo ogni sorta di malattia.    

Mentre prosegue la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, preghiamo lo spirito del Risorto perché ci aiuti a comprendere e a vivere la chiesa di Cristo come unità nella differenza e differenza nell’unità, nel cammino di conversione che conduce verso il suo regno