Joom!Fish config error: Default language is inactive!
 
Please check configuration, try to use first active language

Meditazione
Meditazione Print E-mail

Domenica 21 Ottobre

Eremo di Montegiove (Fano)

Meditazione Marco 10, 35-45         

     

Ed ecco una donna, che era peccatrice in quella città: aveva saputo che Gesù si trovava a tavola nella casa del fariseo e aveva portato con sé un vaso d’alabastro, pieno di unguento; e messasi dietro, ai suoi piedi, piangendo, cominciò a bagnarglieli di lacrime, e li asciugava con i capelli del suo capo, e li baciava e li ungeva con l’unguento. Lc. 7,37-38.

Perché, vi sarete forse chiesti, vi ho letto questo frammento del racconto tratto dal capitolo 7 del vangelo di Luca? Lo ricordate, l’intero episodio? Gesù, invitato a un banchetto presso la casa di Simone il fariseo, riceve la visita di questa donna che compie dei gesti particolari. Il fariseo si scandalizza: se costui fosse un profeta – pensa - saprebbe chi è colei che lo tocca. Gesù conosce, anche più profondamente dei profeti, l’intimo delle persone e delle realtà e, proprio per questo comprende che, spesso, chi ha sbagliato di più sa amare di più, perché vive e compie i gesti della conversione, della riconoscenza, i gesti di un amore che intende tornare sui propri passi e rilanciare la sfida: ho errato ma posso migliorare! Ho vacillato ma sono cresciuta in umanità.

L’interpretazione però non si esaurisce qui: alcuni studiosi avanzano un’ipotesi molto interessante: i gesti della Maddalena, potrebbero  avere altri significati e addirittura far pensare a una seconda iniziazione per Gesù. In questo contesto, la donna offrirebbe al Maestro un insegnamento inedito che, immaginando le parole che avrebbe potuto pronunciare, sintetizzerei così: Gesù, tu hai ricevuto da Giovanni la tua iniziazione; il Battesimo ti ha immerso totalmente nella condizione umana mentre dal cielo veniva decretata la tua figliolanza divina e veniva inaugurato il tuo incessante dialogo con Dio Padre, per comprendere ciò che viene dall’alto. Ma ora, qui, tu puoi accogliere e comunicare la verità dal basso, puoi iniziare a condividere le storie di tutti gli uomini e di tutte le donne che incontrerai. Per questa ragione verso quest’olio sui tuoi piedi, per risvegliare il tuo amore per la terra che essi percorreranno, e li ungo con le mie stesse mani, per accendere la tua passione verso l’umanità, gioiosa o tribolata che sia,  affinchè tu non tema mai di esserne contagiato. Così, Gesù, potrai farti totalmente tramite-contatto-tensione e aspirazione  fra terra e cielo e viceversa, fra cielo e terra, mediante l’intero tuo corpo e lungo il corso dell’intera tua vita!

Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi esercitano il potere su di esse. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Mc. 10,42-44.

Ecco dunque svelata la ragione che mi ha condotto a citare, inizialmente, l’episodio della Maddalena. Quell’incontro può avere aiutato Gesù ad apprendere o a percepire l’importanza di uno stile diverso. Una completa rinuncia alle logiche mondane, quelle del potere, quelle del prestigio, della visibilità o del denaro e una totale adesione alla logica del servizio e della condivisione alle quali tutti i discepoli e così anche noi siamo invitati. Non si rivolge, avete notato, solo a Giacomo e Giovanni che avevano avanzato la loro richiesta ma a tutti, in modo che la ricerca e la prassi del bene siano comprese nella reciprocità (tutti servono tutti, per non cadere in un altro schema di potere, dove molti servono e pochi sono serviti). La sua morte in croce sarà la sua offerta estrema come dono di sé che intende però scardinare ogni idea di sacrificio espiatorio; infatti, la sua resurrezione aprirà un tempo nuovo, in un luogo dove la  giustizia convive con la pace e dove anche chi muore sa che lo attende una pienezza. Di vita, di grazia e di misericordia!