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Storia e Architettura
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  Montegiove nel 1658

Nella prima metà del 1500 alcuni eremiti appartenenti alla Congregazione di Monte Corona giungono in città per amministrare i beni ricevuti dal loro confratello Galeazzo Gabrielli, nobile patrizio e con l'appoggio della comunità fanese dal 1600 al 1631 venne costruito tutto il complesso monastico. 

Per l'instabilità del terreno nel 1700 la chiesa primitiva fu demolita e posta nella posizione avanzata che oggi conosciamo. L'eremo fu al centro delle varie e tumultuose vicende del passato; i suoi padri furono cacciati prima con la dominazione napoleonica e poi con le leggi di soppressione di tutti gli ordini religiosi del 1860. In quest'ultima circostanza, comunque, diversi di loro si rifugiarono presso alcune località continuando ad esercitare il loro ministero. Ritorneranno a Montegiove nel 1870 non come proprietari, ma solo come custodi e più tardi ne divennero affittuari. Il degrado dell'Eremo diviene particolarmente evidente con la sua chiusura nel 1902 dopo che già aveva perso il suo carattere di luogo sacro. Finalmente nell'aprile del 1924 da proprietà comunale passa definitivamente nelle mani di Camaldoli che provvide ad interventi di restauro.

RiconsacrazioneFin dal 1972 la vita dei monaci non avveniva in comune, vi erano orari da rispettare per poter dialogare uno con l'altro. Una volta al mese c'era completa libertà, altrimenti la loro vita prevalentemente di contemplazione e penitenza si svolgeva all'interno delle celle come luogo del rientro in se stessi e spazio, con la presenza dell'orto e di un pozzo, per esercitare la propria laboriosità ritrovando così una unità indissolubile tra vita attiva e vita contemplati va. 

Riconsacrazione

 

Durante il secondo conflitto mondiale, l'eremo divenne rifugio per la popolazione e custodì i preziosi codici malatestiani e i libri più rari della biblioteca Federiciana di Fano.

Seppure in numero ridotto i padri camaldolesi svolgono la loro intensa vita monacale offrendo accoglienza a quanti ricercano un percorso di preghiera e di ascolto.