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Eremo di Monte Giove
L'altro (sconosciuto) che (pure) sono

 

Per informazioni ed iscrizioni: Frida Neri cell: 3333438122 email: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 
Abitare con se stessi: un cammino di unificazione

 1 - 3 Dicembre 2017

Eremo di Montegiove (Fano)

Habitare secum

in dialogo con i padri del deserto 

“Che cosa è l’uomo perché te ne curi...” (Salmo 8,5)
 
 
Conoscere se stessi, accettare se stessi, amare se stessi sono sempre state le tappe di un cammino di maturazione umana e spirituale; è un percorso complesso e lungo, sempre in evoluzione.
Essere in grado di “abitare con se stessi”, entrare in una corretta relazione con la nostra umanità è un compito al quale ogni uomo e donna è chiamato per vivere in pienezza la propria vita.
 
Abitare con se stessi
Un cammino di unificazione
 
VENERDì 1 – DOMENICA 3 DICEMBRE 2017
Nello scorso agosto, partendo dalla tradizione dei Padri del Deserto, soprattutto riferendoci ad Evagrio Pontico, siamo stati condotti in un viaggio alla scoperta delle tre parti costituive della nostra umanità: corpo-mente-spirito e delle energie a loro assegnate.
Quali sono le manifestazioni di questi moti dell’anima? Quali le cause? Quali gli strumenti per utilizzarle al meglio o quali i rimedi per non lasciarsi soppraffare?
 
Dopo aver affrontato i moti dell’anima legati alla parte fisica (gola, lussuria, avarizia), in questo week end ci soffermeremo in modo particolare sull’Ira e la Tristezza. Gli incontri si avvarrano di una metodologia variegata, con momenti di ascolto, riflessione, esercizi esperienziali, ecc...
 
Non è richiesta nessuna preparazione specifica, ma solo buona volontà di mettersi in gioco! Anche chi non ha partecipato ad agosto può inserirsi nel percoroso!! 
 
Condurranno le giornate:
Natale Brescianini, monaco camaldolese, Coach ACC ICF
Fausto Bizzarri, Laureato in Scienze Religiose, Coach ACC ICF, Responsabile Risorse umane
 
ORARI GIORNATE 
 
Venerdì 1
Arrivi dalle 17 alle 18
18,30 Vespri
19,15 Cena
20,30 Introduzione
 
Sabato 2
7,30 Lodi
8,00 Colazione
9,00: L’ira secondo i Padri e declinazioni per l’oggi
10,30 pausa
10,45 – 11,45 Abitare con se stessi: momento di riflessione guidata personale
12,00 Ora media
12,30 Pranzo
15,00: La Tristezza secondo i Padri e declinazioni per l’oggi
16,30 pausa
16,45: Abitare con se stessi: momento di riflessione guidata personale
18,30 Vespri
19,15 Cena
21,00 Serata in Compagnia
 
Domenica 3
7,30 Lodi
8,00 Colazione
8.45 Costruzione Piano di azione
10,00 Celebrazione Eucaristica
11.00: Condivisione e Conclusioni
12,30 Pranzo
Dopo pranzo partenze

 Per info e prenotazioni: Padre Marino:  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it  - tel 0721 864090

 
Padre Colombano

 Carissimi amiche ed amici,

ieri sera Padre Colombano è salito in cielo!!
Una vita lunga (103 anni) e feconda!
Per coloro che lo hanno conosciuto è stata certamente una benedizione!!
Il Signore gli conceda di poter continuare a vegliare su tutti noi!!!
Il funerale sarà celebrato Lunedì 9 Ottobre, alle ore 11, presso la Chiesa dell’Eremo.
 

 
Omelia La Trinità

Domenica 11 Giugno

Eremo di Montegiove (Fano)

Omelia - la trinità 

Gv 3, 16 - 18

La celebrazione del dogma della Trinità potrebbe sembrare celebrazione di una astrazione, lontana e inavvicinabile, estranea alla vita. Ma se facciamo attenzione ai passi della Scrittura che la liturgia ci propone oggi, vediamo che il mistero dogmatico si trasforma nel mistero del Dio che passa avanti e dentro  la vita dell’uomo, rivelando il mistero del vivere umano che affonda le sue radici originarie nel principio creatore che è relazione e legame.       

Parlare di un solo Dio in tre persone significa infatti parlare di comunione e non di solitudine. Significa parlare di un movi­mento d'amore senza inizio e senza fine, significa parlare di reciprocità e di scambio. Dio crea l’adam, l’umano, a sua immagine e somiglianza, ma l’immagine modello della creazione è quella della relazione che c’è tra il Padre, il Logos e lo Spirito.   

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Omelia Domenica 30 Aprile

Domenica 30 Aprile

Eremo di Montegiove (Fano)

Omelia - III Domenica Tempo di pasqua 

Lc 24, 13 - 35

Non ci bruciava forse il cuore mentre ci spiegava le Scritture?

Lungo il percorso da Gerusalemme ad Emmaus avviene qualcosa che non era mai avvenuto prima per i due discepoli del maestro sconfitto sulla croce. Lungo quel percorso, nel tempo di quel cammino, acquisiscono e cominciano a comprendere quello che fino a quel momento era rimasto soffocato dalle aspettative e dalle precomprensioni fuorvianti.  

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Omelia Domenica 16 Aprile

Domenica 16 Aprile

Eremo di Montegiove (Fano)

Omelia - pasqua di risurrezione

Gv 20, 1-9

La Liturgia solenne di Pasqua ci convoca non solo per celebrare la memoria attualizzata della Risurrezione di Gesù, il Cristo ucciso sulla Croce, ma anche per verificare il nostro cammino di risorti per Cristo, con Cristo e in Cristo.

E per verificare questo nostro cammino di fede il vangelo di Giovanni, ora proclamato alla nostra assemblea e a ciascuno di noi che la componiamo, racconta la corsa al sepolcro dei due discepoli dopo l’annuncio sorprendente di Maria di Magdala : ”Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo abbiano messo”. Pietro e il discepolo amato si precipitano al luogo della sepoltura e trovano la tomba vuota come Maddalena ha detto loro. L’Evangelista si sofferma proprio su questa corsa e su quanto vedono nel sepolcro vuoto. Sta qui, credo, il messaggio che ci raggiunge oggi. Ci interessano i particolari. Il discepolo prediletto arriva per primo al sepolcro ma non entra: è Pietro il primo a entrare e vedere. La presenza del “discepolo amato” accanto a Pietro è un tratto tipico del Quarto Vangelo: Pietro, pur essendo il “primo” riconosciuto dai dodici, ha bisogno dell’amore, rappresentato appunto dall’ “ amato”, per garantire il suo “primato”.

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