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Codice NN
Codice NN
Il Codice NN di Fonte Avellana Print E-mail
codice nn pagina 642
Si tratta di un manoscritto membranaceo non raffinato. I dati paleografici e neumatici gli assegnano una data risalente al periodo di Pier Damiano (+ 1072) o, al più tardi, agli anni immediatamente successivi, anche perché le festività dei santi non vanno oltre quel momento. Una tradizione orale vuole che al Codice abbia posto mano lo stesso Guido da Pomposa, presente all’Avellana nel 1043: comunque esso testimonia certamente il momento in cui il sistema guidoniano di notazione si è diffuso negli scriptoria dell’Italia Centrale.

Il volume misura mm 274 x 190. Rilegato un secolo dopo la compilazione e restaurato nel 1969, si presenta gravemente acefalo, poiché manca almeno un intero fascicolo iniziale, ed è lacunoso anche in altri punti. Il testo letterario è in scrittura tardo-carolina.

La sua caratteristica, essendo un Breviario, è la presenza di moltissimi brani destinati al canto, scritti in diastemazia, rispettando cioè le diverse altezze delle note come avviene ancora nella notazione occidentale moderna. La combinazione di righi colorati e di altri tracciati a secco consente un’ottima lettura del tracciato melodico (nonostante i righi a secco non siano sempre tracciati con buon parallelismo rispetto a quelli tinti), mentre assai più difficile da stabilire è la presenza di elementi ritmici e di articolazioni liquescenti. Il rigo non a secco in origine era in inchiostro nero, poi ripassato a colore. La notazione fu scritta da quattro diversi amanuensi. Si hanno qua e là pagine in cui il rigo per la notazione è stato preparato, ma non riempito. Mancano lettere significative ritmiche e melodiche come pure episemi.

Va segnalato che su questo Codice esiste uno studio di U. Franca in un volume pubblicato dall’Editrice Anselmiana, con una pagina di bibliografia (1976).

codice nn pagina 618

Oltre alle iniziative di ricerca elencate nel Progetto “DE IGNOTO CANTU”, il Collegium, con la partecipazione dell’Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino, ha curato l’edizione di un CD che riproduce una serie di Antifone del Codice Nn che da secoli non venivano cantate. Ora, grazie alle trascrizioni di P. Albino Varotti e alla voce del controtenore Stefano Torelli è possibile riascoltarle, intervallate da Ricercari di Gabriele Fattorini (monaco avellanita fine sec. XVI - inizio sec. XVII) e di Luigi Battiferri (musicista marchigiano l6l4ca.-dopo 1682). Vi sono inoltre riprodotte musiche di Autori limitrofi al Monastero di Fonte Avellana: Ignazio Donati (1575ca -1638); Vincenzo Pellegrini (+1631?); G. Battista Pergolesi (1710-1736); Giovanni Morandi (1777-1856); Gioacchino Rossini (1792-1868).

Il CD può essere richiesto presso il Collegium al n. tel./fax 0721.730261 o all’e-mail This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it .