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Eventi Eremo Montegiove

 

 

La Cappella Sistina prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere che fece ristrutturare l'antica Cappella Magna tra il 1477 e il 1480.

Gli affreschi quattrocenteschi delle pareti ci mostrano nel registro inferiore un decoro a finti tendaggi, nel registro mediano le Storie di Mosè e di Cristo, nella zona più alta la serie dei Papi.
Furono eseguiti da un'équipe di pittori costituita inizialmente da Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli, coadiuvati dalle rispettive botteghe e da alcuni più stretti collaboratori tra i quali spiccano Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli. Sulla volta Pier Matteo d'Amelia dipinse un cielo stellato. Sisto IV consacrò la cappella il 15 agosto 1483 dedicandola all'Assunta.

Giulio II della Rovere, nipote di Sisto IV, nel 1508 commissionò a Michelangelo Buonarroti gli affreschi della volta e delle lunette.
Infine Clemente VII de' Medici nel 1533 incaricò Michelangelo di modificare ulteriormente la decorazione della Sistina dipingendo sulla parete dietro l'altare il Giudizio Universale, nascondendo così gli affreschi precedentemente eseguiti dal Perugino rappresentanti
l’Assunzione di Maria e i primi due episodi delle storie di Mosè e di Cristo.

Nelle giornate Bibbia e Arte 2021, vedremo più in dettaglio la storia artistica e teologica della Cappella Sistina, prezioso contenitore di arte, testimonianza di fede e di bellezza, luogo affascinante e di alto valore simbolico.

In particolare analizzeremo i dipinti del registro mediano rappresentanti scene della vita di Mosè e scene della vita di Gesù, facendo più attenzione ai riquadri maggiormente legati ai concetti di Legge e Libertà.

Legge e Libertà sono tematiche da sempre presenti nella riflessione filosofica, politica, sociale e in modo particolare nella nostra contemporaneità.
Temi cari anche alla letteratura biblica, presenti soprattutto negli scritti di San Paolo, che fa riferimento alla libertà realizzata secondo la logica dell’essere Figli e esplicitata concretamente secondo la logica dell’essere Fratelli.

Manuela Zambianco, nata nel 1975 in provincia di Treviso.
Consacrata dal 1994, attualmente vive nel monastero benedettino di Sant'Anna di Bastia Umbra. Laureata in Magistero di Scienze religiose, Guida turistica della Città del Vaticano, di Roma e provincia, laureanda in Psicologia clinica con una tesi di laurea sull'arte come
terapia e come percorso di autocoscienza, accompagnatrice spirituale.

Maurizio Barchiesi, monaco dell’Eremo di Monte Giove.

Programma:


Venerdì 23 Luglio

ARRIVI DALLE ORE 10 ALLE ORE 11
Ore 12,30 pranzo
Ore 15,30 I° incontro: La Bellezza: cosa è?
Rapporto tra arte e fede nei secoli
Storia artistica e teologica della Cappella Sistina

Ore 18,30 Vespri
Ore 19,10 cena

Sabato 24 Luglio

Ore 7,30 Lodi
Ore 8,15 colazione
Ore 9-11,30 II° incontro: Cosimo Rosselli: “La discesa di Mosè dal monte Sinai”
Il concetto di Legge nella lettera di San Paolo ai Galati

Ore 12 Ora Media
Ore 12,30 pranzo
Ore 15,30-17,30 III° incontro: Cosimo Rosselli: “Il discorso della montagna”
Il concetto di Libertà nella predicazione di Gesù.
Accenni al pensiero filosofico, a quello biblico, alla prassi della Chiesa.

Ore 18,30 Vespri
Ore 19,10 cena

Domenica 25 Luglio

Ore 7,30 Lodi
Ore 8,15 colazione
Ore 9-11,30 IV° incontro: Dialoghi conclusivi.

Ore 12,30 pranzo. Partenze nel pomeriggio

Inizio evento 23-07-2021 10:00 am
Termine evento 25-07-2021 3:00 pm

GIORNATE DI MONTE GIOVE 2021 VI° edizione

Quale umano per il terzo millennio
SACRO QUOTIDIANO
DEDIZIONE, IMPEGNO E SPIRITUALITÀ NELLA PRATICA DELL’ARTE CONTEMPORANEA


EREMO DI MONTE GIOVE
Venerdì 10 – Domenica 12 Settembre 2021


RIFLESSIONE DI Gianni Pozzi
CONTRAPPUNTI TRA CINEMA E LETTERATURA A CURA DI CRISTINA FRESCURA



PREMESSA

Una nuova dimensione dell’impegno caratterizza l’orizzonte artistico della nostra contemporaneità.
Un impegno declinato su molti fronti, sociale, ambientale, spirituale, accuratamente lontano dalle mediazioni della politica o dell’ambientalismo tradizionali, così come da ogni dogmatismo nella ricerca di una esperienza diretta, mistica, della dimensione spirituale.
Anche la distinzione tradizionale tra attivismo e arte sembra lontana, annullata in una prassi che muta profondamente non solo lo statuto delle arti figurative, del cinema o della letteratura, ma anche il ruolo dello spettatore e dell’artista stesso, il cui gesto si fa abdicazione e rinuncia a una autorità secolare.
Gesto fra i gesti, pratica fra le pratiche di un inedito agire che è insieme concreto e profetico: fattivo e visionario là dove la politica non lo è più.
E come nel gesto del dono dare e ricevere si equivalgono, così questa nuova figura di artista/ attivista, nel complesso sistema dell’arte, reale e simbolico al tempo stesso, spogliandosi si riveste, riguadagnando sotto altri profili quel che sembrava disperso e disegnando forse le traiettorie relazionali degli anni a venire.

Felix Gonzalez-Torres allestiva mucchi di coloratissime caramelle dal peso equivalente al peso del proprio corpo, colpito poi da morte precoce a trentanove anni. Un dono che il pubblico poteva accogliere, conservare o mangiare.
Ma anche un autoritratto e un gesto eucaristico a indicare il senso della ricerca artistica non tanto nell’emancipazione dell’individuo quanto nell’emancipazione della dimensione relazionale tra gli individui.
Confronto e dialogo tra il sé e l’altro da sé, tra interiore e esteriore, tra sistemi tradizionali e dispositivi contemporanei, tra forme di vita possibili o immaginabili e le spinte del concreto quotidiano, suggeriranno i percorsi delle Giornate di Monte Giove 2021.

RELATORI

Gianni Pozzi
A lungo docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze è attualmente visiting professor presso alcune università della Cina. Si è occupato di critica d’arte per giornali e riviste, collaborando con gallerie e musei e curando rassegne e convegni. Ha pubblicato testi e studi su Modigliani, Egon Schiele, Marc Chagall, Andrea Pazienza. Più recente è il saggio Figure del Dono. Dispendio, reciprocità e impegno nella pratica artistica contemporanea, Pisa University Press, 2014.

Cristina Frescura
Vive a Verona dove lavora come formatrice in una scuola professionale e coltiva le sue passioni tra le quali il cinema occupa un posto speciale. Laureata in Letterature comparate, dopo una formazione in ambito monastico incentrata particolarmente sugli studi biblici ha conseguito, presso le università di Verona e Strasburgo, il dottorato di ricerca in Letteratura e filologia con una tesi dal titolo Un libro e i suoi lettori. Rileggere e riscrivere oggi il racconto biblico. 

PROGRAMMA

GIORNATE DI MONTE GIOVE 2021

Venerdì 10 Settembre 2021

Dalle 16 alle 18: Arrivi
Ore 18,30: Vespro*
Ore 19,15: Cena
Ore 21,00: Introduzione alle Giornate

Sabato 11 Settembre 2021

Ore 06,45: Risveglio energetico
Ore 07,30: Lodi Ore
08,15: Colazione
Ore 09.00-11.45: Riflessioni di Gianni Pozzi; Contrappunti di Cristina Frescura; discussione
Ore 12.00: Ora Media
Ore 12,30: Pranzo
Ore 15,00 – 17.00 : Riflessioni di Gianni Pozzi; Contrappunti di Cristina Frescura; discussione
Ore 18,30: Vespro
Ore 19,30: Cena

Domenica 12 Settembre 2021

Ore 06,45: Risveglio energetico
Ore 07,30: Lodi
Ore 08,15: Colazione
Ore 09.00-11,00: Condivisione e Conclusione
Ore 12,30: Pranzo Partenze nel pomeriggio.

Per info e prenotazioni: Padre Marino 0721 864090 – 3403804105 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

*la partecipazione alla preghiera della Comunità Monastica è lasciata alla sensibilità e libertà personali.

Inizio evento 10-09-2021 4:00 pm
Termine evento 12-09-2021 4:00 pm